Calcolatore del tasso di abbandono

Inserisci i dati iniziali, i nuovi arrivi e il totale finale dello stesso periodo.

Che cosa misurare
Clienti iniziali
Nuovi clienti
Clienti finali

Abbandono dei clienti

10%

Clienti persi100
Fidelizzazione90 %
Crescita netta-3 %

Contenuto

Come viene calcolato l'abbandono

Clienti iniziali, nuovi ingressi e uscite rappresentati con gruppi di cerchi

Il calcolatore stima quanti clienti della base iniziale sono stati persi nel periodo. Passando ai ricavi ricorrenti, il risultato diventa un tasso netto che include anche l'espansione dei contratti esistenti.

La differenza tra clienti e ricavi

Il tasso clienti usa la base iniziale come denominatore. Le nuove acquisizioni non cancellano una perdita: possono solo nasconderla nel totale finale. Per i ricavi, invece, un aumento dei pagamenti dei clienti già presenti può compensare disdette e riduzioni di piano.

rC=C0+A−C1C0×100%r_C=\frac{C_0+A-C_1}{C_0}\times100\%

C0C_0 è il numero iniziale di clienti, AA i nuovi arrivi e C1C_1 il numero finale. La formula presuppone che i nuovi clienti non siano usciti nello stesso periodo; altrimenti servono dati per coorte.

rR=R0+N−R1R0×100%r_R=\frac{R_0+N-R_1}{R_0}\times100\%

Qui NN indica i ricavi ricorrenti dei soli nuovi account. Se il risultato è negativo, i ricavi netti degli account già presenti sono cresciuti. Il calcolo non isola il churn lordo dei ricavi.

Tre esempi pratici

Con 1.000 clienti all'inizio, 70 nuovi e 970 alla fine, si perdono 100 clienti iniziali: abbandono del 10%, fidelizzazione del 90% e variazione complessiva del -3%.

Con 200 clienti iniziali, 20 nuovi e 220 finali, l'abbandono è 0%. La base cresce del 10% senza perdite rilevabili tra i clienti iniziali.

Se i ricavi ricorrenti passano da 1.000.000 a 1.050.000 con 100.000 apportati da nuovi account, la perdita netta degli account esistenti è 50.000. Il tasso netto è 5%, pur con ricavi totali in aumento del 5%.

Preparare i dati prima del confronto

Inserisci valori riferiti alla stessa finestra temporale e alla stessa definizione di cliente attivo. Il valore iniziale deve essere positivo. I conteggi dei clienti sono interi fino a un miliardo; gli importi possono avere decimali, ma non essere negativi. Usa una sola valuta per tutti gli importi: il calcolatore non effettua conversioni.

Le percentuali sono visualizzate con due decimali, mentre il calcolo usa i valori inseriti. Un numero finale superiore alla somma di clienti iniziali e nuovi può indicare riattivazioni non registrate: in modalità clienti viene segnalato come errore. Confronta tassi mensili con altri tassi mensili, non con tassi annuali.

Domande frequenti

La crescita totale equivale alla fidelizzazione?

No. La crescita include i nuovi clienti; la fidelizzazione riguarda quelli presenti all'inizio.

Un churn dei ricavi sotto zero è un errore?

No, nel tasso netto segnala che l'espansione dei contratti esistenti supera le perdite.

Come considero un nuovo cliente che disdice subito?

I tre totali non permettono di distinguerlo. Occorrono eventi per singolo cliente o analisi per coorte.

Posso usare importi in euro e dollari insieme?

No. Converti prima tutti gli importi nella stessa valuta e usa un criterio coerente.

Esiste una soglia di churn valida per tutti?

No. Interpreta il tasso rispetto al periodo, al segmento e alla serie storica della tua attività.

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